mercoledì 21 aprile 2010

Oltre i cancelli

L'ondata razzista contro lo straniero si ferma sempre davanti ai cancelli delle aziende. Varcarne la soglia non "conviene" politicamente perché si scoprirebbero migliaia di lavoratori in nero e in maggioranza stranieri. Persone invisibili e senza tutele, facilmente ricattabili. Schiavi che assicurano al padroncino di turno "poca spesa e molta resa". In Italia, come ha affermato lo scrittore e politico Pippo Civati, servirebbero meno ronde e più ispettori del lavoro. Da un’indagine dell’Inps per l’anno 2008 è emerso che le aziende irregolari da Nord al Sud sono circa l’80%. In Piemonte il sommerso riguarda 9 aziende su 10. Nel territorio nazionale ci sono migliaia di lavoratori invisibili tra immigrati e italiani. Tutto questo si traduce anche in evasione fiscale per centinaia di milioni di euro.


1 commento:

  1. Daniele Bardaré22 aprile 2010 08:53

    E di chi sono queste aziende? Niente niente sono degli stessi politici o sono da loro controllate. Da troppo tempo si fa propaganda elettorale su quello che lucra di più... a loro!

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