Hanno commesso una montagna di reati. Sono rimasti impuniti per troppo tempo grazie al loro potere economico e alla complicità di un sistema politico corrotto. Hanno affossato il Paese, falsato la verità e premiato l’errore. Sono stati i principali artefici del decadimento etico della società italiana e della sistematica distruzione dei valori della Carta Costituzionale. Adesso che sono a pochi passi dagli inferi, con la carne segnata dal tempo nonostante i miracoli della chirurgia plastica, pur continuando a trastullarsi tra i fasti di una vita opulenta e cafona, si beccano una multa, una sola banalissima multa per non aver rispettato un divieto di sosta. Non se ne fanno una ragione, stringono in mano un fazzoletto bianco con incise le iniziali del loro nome e piangendo balbettano: “La democrazia è finita. Così non si va avanti”.
