Un altro decennio è andato, perso per sempre. E la gente oggi si ritrova più povera, disillusa e incerta sul futuro. Dalla cabina di comando dicono che va tutto bene, ma l'impressione è di viaggiare sul Titanic.
Dopo il natale più bastardo, cattivo e ipocrita di sempre, si torna agli impegni giornalieri. Si ricomincia a lavorare il doppio per avere in cambio una qualità della vita dimezzata rispetto al passato.
In giro si scorgono solo facce scure, occhi bassi, vestiti sgualciti e scarpe vecchie. Non sono poveracci ma quelli della middle class, la maggioranza degli italiani che in questi anni è stata fatta a pezzi e con estrema violenza da politici e imprenditori di infimo livello.
Visti dall'estero gli italiani hanno già perso la partita, hanno superato il punto di non ritorno, sono caduti nel baratro. È alta la tentazione di lasciare il Paese o in alternativa di mandare i figli altrove a cercare fortuna come accadeva nel dopoguerra.
Ma nonostante tutto c'è ancora tanta gente onesta, dignitosa e capace con cui confrontarti e cercare di invertire il senso di marcia e costruire un futuro migliore per tutti. Pensare positivo significa anche tornare a intravedere un bagliore in fondo al tunnel.
È ancora possibile resistere e lottare per la democrazia e per la libertà. Alla fine questa brutta gentaglia, di destra e di sinistra, che momentaneamente tiene il timone sarà seppellita senza gloria dalla storia sotto le macerie che ha provocato. Viva l'Italia, l'Italia che resiste.