mercoledì 31 marzo 2010

Il grillo espiatorio

La storia del "grillo espiatorio" non mi piace. Non è possibile giustificare l'ultimo tracollo elettorale del Partito democratico puntando il dito contro Beppe Grillo e il suo Movimento 5 Stelle. È un'uscita miope, poco credibile. Non serve a nascondere il grave problema di fondo: i mega dirigenti del partito non hanno ancora trovato il modo di vincere, la formula giusta per parlare al cuore e alla testa delle persone che continuano a non fidarsi del centrosinistra, soprattutto nelle Regioni del Nord. Tutto questo accade mentre a livello locale ci sono amministratori democratici nuovi, capaci di usare linguaggi diversi e farsi capire dalla gente, di avanzare proposte innovative e concrete. Amministratori che ottengono consensi, ma restano ancora una minoranza soffocata anche perché temuta da chi non vuole mollare la poltrona. Un dato è certo: nonostante tutto, Silvio Berlusconi ha vinto le elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010. Se ne prenda atto senza tentare di schiacciare il grillo, che tra l’altro nella bella favola di Pinocchio rappresentava la propria coscienza critica.



2 commenti:

  1. Parole sante!
    Marco

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  2. Sottoscrivo ogni singola sillaba...
    Ciao
    Fabio Prina

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