In Italia esiste un filo rosso sangue che lega otto storie pulp. In un vecchio casolare vicino al mare ci sono dei fantasmi dispettosi. Uno di questi è una donna che ogni notte scende da un quadro e spaventa un bambino. Il treno Interspazio 666 trasporta le anime dei defunti verso i villaggi celesti. Uno dei passeggeri scopre una terribile verità e inizia una sfida carica di adrenalina per tentare di fuggire alla morte con la stessa facilità con cui si fugge alla vita. Nel quartiere Isola di Milano una ragazza bella, ricca e viziata si lascia andare a ogni tipo di eccesso con tanto di "bunga bunga" con importanti uomini d'affari. Conosce un ragazzo che tenta di tirarla fuori dal tunnel. Un divoratore di miele che non muore mai entra a far parte della setta della "forbice da ufficio". Due amanti bellissimi si incontrano e fanno all'amore come se fosse la prima volta ma succede ogni notte e da secoli. Un ex poliziotto e militante missino è legato con la camicia di forza dentro la stanza bianca e imbottita di una struttura psichiatrica di massima sicurezza. Un fornaio, pallido come la morte, rimprovera i suoi dipendenti perché non conoscono l'arte del sacrificio. Incubi, amori maledetti, drammi metropolitani, viaggi allucinanti, eros e follia. Sono questi gli ingredienti di otto storie tese come lame affilate, otto storie accomunate da una lieve inquietudine che cala inesorabile su di esse, come una pioggerella fine e fitta sulla città. Racconti che traboccano di ansia e tensione che, tra rimandi alla tradizione gotica ed echi di Arthur Conan Doyle, descrivono piccoli e grandi drammi contemporanei. E sullo sfondo, la sensazione lucida e fatale del malessere sociale, dell'ambiguità dei sentimenti, dell'ineluttabilità del destino. Otto storie che compongono "Racconti al Buio", un libro pubblicato da Edizioni Sensoinverso e scritto da Danilo Lenzo, blogger e giornalista professionista. L’autore è nato a Siracusa, vive e lavora a Milano. Dal 1990 si occupa di comunicazione politica, attualità e ambiente. Ha realizzato e condotto programmi radiofonici dedicati alla musica rock e indie. Nel Social Network FACEBOOK è stata attivata una pagina pubblica del libro "Racconti al Buio", dove si trovano foto, booktrailer, recensioni, commenti e tutto quello che si deve sapere sul libro. Otto storie pulp e senza tregua che tolgono il fiato al lettore.
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lunedì 28 marzo 2011
Storie pulp e senza tregua
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domenica 26 dicembre 2010
A Roma picchiato Babbo Natale
In un appartamento di Roma un uomo vestito di nero è seduto sulla poltrona davanti all'albero di Natale. Tiene poggiata sulle ginocchia una mazza da baseball. Le lucine colorate a intermittenza gli scoprono sul viso un sorriso beffardo. A notte fonda la finestra della sala si apre e lentamente senza fare rumore entra Babbo Natale. Sistema sotto l'albero tre pacchi di varie dimensioni, uno per ogni bambino che abita in quella casa. Quando finisce si volta e si accorge del padrone di casa che si alza e tenendo ben stretta tra le mani la mazza da baseball inizia a parlare.
"Ti stavo aspettando. Come ogni anno hai portato i regali anche ai miei figli. Bene. Bravo. Ma c'è una cosa che non sopporto. Non capisco perché tu debba vestirti di rosso, come un qualsiasi comunista. È un colore superato e tu hai un ruolo troppo importante per milioni di persone, soprattutto bambini. Dovresti cambiare colore. Non credi?"
"Rosso? Cosa dici? Cosa c'entra la politica con il Natale? E poi in Italia i comunisti non ci sono mai stati. Se fossi entrato vestito di nero mi avresti dato del fascista? E con un abito verde del rozzo padano? Non mi interessano ideologie e simboli".
Il padrone di casa resta in silenzio per qualche istante. Poi si alza e come aveva già deciso da qualche giorno agita in aria la mazza e si avventa contro Babbo Natale. Lo colpisce più volte e con rabbia.
Clause incassa, i colpi non gli fanno nulla ma è diventato molto triste. "Adesso basta! Ti sei sfogato abbastanza? Non sei stato buono. Devo andare, mi aspettano altri bambini di tutti i colori del mondo. Ricordati che l’importante è quello che sei e quello che fai, non il colore della tua pelle o del tuo vestito. Insegna questo ai tuoi figli".
Babbo Natale esce dalla finestra e trasportato dalle sue renne sparisce lontano nel cielo. L'uomo torna a sedersi sulla poltrona mentre un filo di bava gli cola via dalla bocca e si appiccica sul pavimento. In mano, al posto della mazza da baseball, si ritrova la Costituzione della Repubblica italiana e un libro di preghiere. Avrà tutto il tempo per imparare i valori della democrazia e per salvare la sua anima nera.
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mercoledì 13 ottobre 2010
La tempesta imperfetta
Una robusta linea di sangue lega il Nord al Sud. È stato seminato troppo odio e adesso sta arrivando la tempesta imperfetta. Imperfetta perché colpirà tutti, indistintamente buoni e cattivi. L'Italia sta per esplodere. Si salvi chi può. La società è in piena crisi economica, morale e anche di identità.
Non è vero che la gente è rimasta indifferente davanti al decadimento. Ha solo fatto la cosa peggiore che potesse fare, cioè rimane immobile e zitta attaccandosi alle proprie piccole e futili certezze materiali. Forse è accaduto anche a causa dei mezzi di distrazione di massa che hanno propinato un'immagine assai distorta del Paese, nascondendo i problemi reali e soprattutto l'incapacità della peggiore classe dirigente della storia italiana.
La gente ha così iniziato ad accumulare quantità smisurate di rabbia, odio e frustrazione. Sta scoprendo di essere diventata povera, di vivere in un Paese non normale e in forte declino. Ha capito di avere meno diritti rispetto al passato, di essere stata schiacciata dal presente e, quindi, di non avere più un futuro. E adesso la rabbia viene fuori a ogni minima occasione, violenta ed eccessiva come lo sbruffo di una pentola a pressione.
Ogni pretesto è buono per sfogarsi, per colpire e addirittura uccidere il prossimo, il primo che capita. Addio italiani, brava gente. A Milano un ragazzo italiano di 19 anni, originario del Burkina Faso, viene ucciso a sprangate da due commercianti perché accusato di avere rubato dei biscotti. A Roma un'infermiera di origine romena di 32 anni entra in coma per essere stata colpita con un pugno in seguito ad una banale lite in metropolitana. A Milano una filippina di 41 anni muore massacrata da una scarica di pugni di un uomo di 25 anni "arrabbiato" perché lasciato dalla fidanzata.
A Roma una minorenne in gita scolastica urta accidentalmente un passante che la picchia selvaggiamente e la manda in ospedale. A Milano un tassista finisce in coma dopo essere stato picchiato a sangue da più persone per avere investito un cane. A Roma una ragazza di 23 anni muore perché in seguito ad una lite in metropolitana una donna le infila in un occhio la punta di un ombrello che raggiunge la scatola cranica.
Questi sono soltanto una minima parte degli episodi di violenza gratuita ed eccessiva che stanno aumentando in strada ma anche tra le mura domestiche.
La tempesta imperfetta sta arrivando. Il rischio, percependone i primi segnali, è che a pagare siano soprattutto e ancora gli onesti, gli innocenti e i più deboli.
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