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domenica 9 gennaio 2011

Nel mirino di Palin

In Arizona la deputata democratica Gabrielle Giffords, fino a qualche ora prima che fosse colpita gravemente alla testa da un proiettile durante un comizio, era nel "mirino" virtuale dell'ex governatore repubblicano dell'Alaska Sarah Palin. Il suo nome era nella lista nera di Palin e pubblicato, insieme a quello di altre persone, in un manifesto (con i simboli del mirino nel distretto di ognuno di loro) per aver sostenuto la riforma sanitaria voluta dal presidente Barack Obama. Persone che l'esponente dell’ultradestra americana ha indicato come avversari da "abbattere politicamente". Un ragazzo di 22 anni, Jared Loughner, ha pensato di abbattere la deputata democratica in maniera più radicale. Armato di una pistola automatica sabato 8 gennaio si è presentato a un comizio dei democratici a Tucson sparando contro Giffords e poi all’impazzata contro la folla uccidendo 6 persone (compresa una bimba di 9 anni) e ferendone altre 12. Incitare all'odio e alla violenza contro gli avversari politici prima o poi può anche provocare conseguenze nefaste.



mercoledì 13 ottobre 2010

La tempesta imperfetta

Una robusta linea di sangue lega il Nord al Sud. È stato seminato troppo odio e adesso sta arrivando la tempesta imperfetta. Imperfetta perché colpirà tutti, indistintamente buoni e cattivi. L'Italia sta per esplodere. Si salvi chi può. La società è in piena crisi economica, morale e anche di identità.
Non è vero che la gente è rimasta indifferente davanti al decadimento. Ha solo fatto la cosa peggiore che potesse fare, cioè rimane immobile e zitta attaccandosi alle proprie piccole e futili certezze materiali. Forse è accaduto anche a causa dei mezzi di distrazione di massa che hanno propinato un'immagine assai distorta del Paese, nascondendo i problemi reali e soprattutto l'incapacità della peggiore classe dirigente della storia italiana.
La gente ha così iniziato ad accumulare quantità smisurate di rabbia, odio e frustrazione. Sta scoprendo di essere diventata povera, di vivere in un Paese non normale e in forte declino. Ha capito di avere meno diritti rispetto al passato, di essere stata schiacciata dal presente e, quindi, di non avere più un futuro. E adesso la rabbia viene fuori a ogni minima occasione, violenta ed eccessiva come lo sbruffo di una pentola a pressione.
Ogni pretesto è buono per sfogarsi, per colpire e addirittura uccidere il prossimo, il primo che capita. Addio italiani, brava gente. A Milano un ragazzo italiano di 19 anni, originario del Burkina Faso, viene ucciso a sprangate da due commercianti perché accusato di avere rubato dei biscotti. A Roma un'infermiera di origine romena di 32 anni entra in coma per essere stata colpita con un pugno in seguito ad una banale lite in metropolitana. A Milano una filippina di 41 anni muore massacrata da una scarica di pugni di un uomo di 25 anni "arrabbiato" perché lasciato dalla fidanzata.
A Roma una minorenne in gita scolastica urta accidentalmente un passante che la picchia selvaggiamente e la manda in ospedale. A Milano un tassista finisce in coma dopo essere stato picchiato a sangue da più persone per avere investito un cane. A Roma una ragazza di 23 anni muore perché in seguito ad una lite in metropolitana una donna le infila in un occhio la punta di un ombrello che raggiunge la scatola cranica.
Questi sono soltanto una minima parte degli episodi di violenza gratuita ed eccessiva che stanno aumentando in strada ma anche tra le mura domestiche.
La tempesta imperfetta sta arrivando. Il rischio, percependone i primi segnali, è che a pagare siano soprattutto e ancora gli onesti, gli innocenti e i più deboli.



martedì 17 agosto 2010

L'estate della politica decaduta

Sta finendo l'estate più bastarda di sempre. La politica ha toccato il fondo dando pieno sfogo ai propri istinti più violenti, volgari e illiberali. Con dossier creati all'abbisogna per denigrare, distruggere, cancellare chi non è allineato. Regna un clima di odio tale che se fosse possibile i nemici verrebbero affogati nel loro stesso sangue. Bisogna anche stare molto attenti a criticare, fare satira, denunciare le malefatte, a resistere alle pressioni. Si rischiano con estrema semplicità ritorsioni e minacce più o meno dirette e pesanti. Nella saga cinematografica del Padrino, un manager che aveva rifiutato una raccomandazione si sveglia in un letto pieno di sangue. Sotto le lenzuola trova la testa mozzata del suo cavallo preferito. Un avvertimento in puro stile mafioso, un modo di agire di cui oggi sembra appropriarsi anche parte della politica italiana. Non si è ancora arrivati a tanto, ma la meta è dietro l’angolo. Il futuro degli italiani è gestito da una classe dirigente che in prevalenza sembra contaminata da massoni, furbetti, malfattori e mafiosi. Gente diversamente onesta che dovrebbe essere in galera. La democrazia in Italia è in grave pericolo. I problemi veri dei cittadini sono rimasti e rimarranno ancora in secondo piano. Serve una cura con anticorpi resistenti e democratici.