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giovedì 31 gennaio 2013

Politica, cittadini e crollo della fiducia


Nessuno è perfetto. In Regione Lombardia ci sono politici di destra, centro e sinistra che si fanno rimborsare con i soldi dei contribuenti perfino un barattolo di nutella (2,70 euro) oppure un biglietto del tram (1 euro) e chi addirittura mette a carico dell’ente dove è stato eletto il ricevimento di nozze della figlia. Eppure guadagnano in un mese quello che un operaio porta a casa in un anno di duro lavoro. Comportamenti spregevoli e scorretti che hanno portato a un’indagine della magistratura, l’ennesimo scandalo in un momento di grave crisi economica in cui la maggioranza delle famiglie arranca e ogni giorno qualche disperato si toglie la vita. In questi anni ho conosciuto tanti politici, troppi, dal livello locale (comuni) a quello nazionale (parlamento) ed ho avuto la fortuna di incontrare gente perbene, corretta e preparata ma oggi sono sempre più minoranza. Il resto è un’accozzaglia arrogante, arruffona e ladra. Avere fiducia nei politici è sempre più difficile, rappresentano solo se stessi o in alternativa piccole cricche ma mai il popolo.


venerdì 21 gennaio 2011

P come Premier, Puttane e Pompini

L'Italia affonda nella vergogna e nella fame e il premier dichiara ai giornali che si sta divertendo. Eppure è indagato dalla Procura di Milano per concussione e favoreggiamento della prostituzione minorile. Il Vaticano interviene e lancia un appello alla moralità e alla legalità, anche se in passato ha tentennato sui numerosi scandali dei preti pedofili. Insomma, il Paese sta andando a puttane e non soltanto in senso figurato. Dalle intercettazioni emerge anche il ruolo di "magnaccia" di persone che oggi rappresentano gli italiani nelle istituzioni, di persone che al telefono contrattavano "pompini a 300 euro". Qual è stata la reazione della gente? Nessuna. Anzi, passeggiando per i mercati rionali di qualsiasi città, si sentono ambulanti e clienti ridere e parlare del "bunga bunga", del mignottificio di Stato. Qualcuno, in netta minoranza, si schiera contro il premier e si lascia andare a squallide battute come "i comunisti mangiano i bambini, gli altri se li fottono". Ma la maggioranza è dalla parte del premier: "Tutta invidia! È colpa dei magistrati che lo perseguitano. Poveretto! Perché non lo lasciano lavorare?". Il premier è l’Italia o almeno lo specchio fedele della  maggioranza degli italiani.


giovedì 11 febbraio 2010

Sesso, potere e rovine

Dalle stelle alle stalle con biglietto di sola andata. In Italia spesso dopo aver raggiunto le vette più alte del potere, assaporato il gusto del comandare e fottere senza limitazioni, si precipita inesorabilmente verso il baratro.
Storie di uomini potenti, temuti (e sporadicamente stimati) che da un giorno all'altro finiscono nel tritacarne mediatico e marchiati da tutti come la feccia dell'umanità.
L'ultima vicenda riguarda Guido Bertolaso, grande capo della Protezione civile e Sottosegretario, l'uomo in grado di risolvere ogni emergenza dalla munnizza di Napoli al terremoto dell'Aquila.
E adesso? È indagato nell'ambito di una inchiesta su presunti casi di corruzione legati alla gestione dei "Grandi Eventi", tra questi il G8 della Maddalena. E come se non bastasse, dalle intercettazioni si apprende anche di festini a base di sesso organizzati in suo onore. Il governo si è subito schierato, senza se e senza ma, in difesa dell'uomo attraverso il quale sono stati stanziati e gestiti ad alta velocità miliardi di euro, grazie alle particolari situazioni di emergenza.
La caduta è iniziata dall'uscita poco felice a Haiti, da dove super Bertolaso criticando la gestione degli aiuti da parte degli americani ha provocato le ire del Segretario di Stato Usa Hillary Clinton e un incidente diplomatico internazionale che ha destato clamore soltanto all'estero.
A Bertolaso non resta che affrontare l'ultima grande emergenza, uscire indenne dall'inchiesta. E poi un posto di ministro non si nega a nessuno, soprattutto quando si hanno tutte le carte in regola per accettare l'incarico e salvare quella parte del corpo dove non batte mai il sole.