Nessuno è perfetto. In Regione Lombardia ci sono politici di destra, centro e sinistra che si fanno rimborsare con i soldi dei contribuenti perfino un barattolo di nutella (2,70 euro) oppure un biglietto del tram (1 euro) e chi addirittura mette a carico dell’ente dove è stato eletto il ricevimento di nozze della figlia. Eppure guadagnano in un mese quello che un operaio porta a casa in un anno di duro lavoro. Comportamenti spregevoli e scorretti che hanno portato a un’indagine della magistratura, l’ennesimo scandalo in un momento di grave crisi economica in cui la maggioranza delle famiglie arranca e ogni giorno qualche disperato si toglie la vita. In questi anni ho conosciuto tanti politici, troppi, dal livello locale (comuni) a quello nazionale (parlamento) ed ho avuto la fortuna di incontrare gente perbene, corretta e preparata ma oggi sono sempre più minoranza. Il resto è un’accozzaglia arrogante, arruffona e ladra. Avere fiducia nei politici è sempre più difficile, rappresentano solo se stessi o in alternativa piccole cricche ma mai il popolo.
Visualizzazione post con etichetta magistratura. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta magistratura. Mostra tutti i post
giovedì 31 gennaio 2013
mercoledì 27 ottobre 2010
Storie di "minchia - minchia"
Le mafie in Lombardia ci sono, esistono e operano da sempre. I "negazionisti" gli "indifferenti" e i "collusi" hanno sempre sminuito l'allarme criminalità limitandolo a piccole storie e in senso dispregiativo tra "minchia, minchia", tra meridionali malavitosi con la coppola che si sono trapiantati al Nord. I magistrati e le forze dell'ordine raccontano un’altra storia: la criminalità organizzata si è evoluta e radicata nel profondo Nord, soprattutto per l'indifferenza sociale ma anche per la complicità di autoctoni pronti a fare affari con chiunque. I criminali di oggi hanno il colletto bianco, si sono formati nelle migliori università europee e parlano più lingue. È la nuova generazione bellezza! In Lombardia contano su un esercito di migliaia di persone, tanto che possono ordinare di sequestrare una collaboratrice di giustizia in pieno centro a Milano, poi spostarla altrove, torturarla e scioglierla nell'acido. Si muovono nel territorio lombardo con assoluta libertà e sicurezza. Sono pesantemente presenti nei settori dell'edilizia e della movimentazione terra, dello smaltimento rifiuti, del traffico d'armi (anche da guerra), del mercato della cocaina, dell'usura e del racket. E come se non bastasse, hanno allungato i tentacoli in molte altre attività commerciali, per esempio controllando dei locali della movida milanese. In Lombardia, come un tempo accadeva in Sicilia e in Calabria, nessuno reagisce, nessuno sporge denuncia. Tutto tace.
Etichette:
'ndrangheta,
affari,
cantieri,
collusi,
LOmbardia,
mafie,
magistratura,
minchia,
nord,
usura
Iscriviti a:
Post (Atom)
