mercoledì 20 maggio 2015

Acque più pulite in Europa

L'Italia occupa il settimo posto della top ten della qualità per le acque balneabili in Europa. 
È quanto emerge dai dati del 2014 raccolti dall'Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA). Nei due anni precedenti occupava l’ottavo posto. 
Le acque risultano particolarmente pulite in Europa, dove circa l’83% di spiagge, laghi e fiumi risulta di qualità eccellente e il 95% in regola. 
Nella top ten l’Italia è preceduta partendo dal primo posto da: Cipro, Lussemburgo, Malta, Grecia, Croazia e Germania.

Alienazione delle parole

I beni comuni hanno un’anima commerciale? Lo ha chiesto Peter Kammerer dell’Università di Urbino a margine di un convegno sull'energia a Magenta nel Milanese, dove parlando dell'alienazione delle parole ha aggiunto: "La politica ha abdicato a favore dei mercati che decidono il destino dei popoli. Viviamo nell’era della comunicazione ma abbiamo sempre meno cose da dire. Sappiamo tutto. Lo svuotamento della lingua è una delle cause della sterilità politica. La lingua è invece il bene comune. Parlare per slogan come accade oggi la rende sempre più povera. I mercati hanno preso il sopravvento con gravi conseguenze sul nostro modo di pensare a partire dai titoli dei giornali che mettono in risalto solo l’aspetto economico dei beni comuni".

domenica 19 aprile 2015

Uomo nero fai paura!

“Aiuto, ho visto l’uomo nero!”. Domenica 19 aprile 2015 i rifugiati africani ospitatati nella città di Magenta hanno contributo in massa armati di ramazze a pulire la città insieme con altri volontari indigeni, nell'ambito della Giornata del Verde Pulito organizzata dall'Amministrazione comunale in collaborazione con ASM - Aemme Linea Ambiente.
Qualche cittadino vedendo tanti “uomini neri” in strada si è spaventato e temendo per la propria e l'altrui incolumità ha subito chiamato i carabinieri. 
No comment! 

martedì 14 aprile 2015

Cose da pazzi

L’Italia è una Repubblica delle Banane fondata sulla stravaganza. Qualche esempio. Se un padre di famiglia ruba un pane per sfamare la famiglia viene all'istante linciato sulla pubblica piazza e poi sbattuto per sempre in galera. 
Per farla franca bisogna commettere reati ben più gravi: un terribile omicidio o meglio una strage; guidare in stato di ebbrezza e travolgere dei bambini all'uscita della scuola; rubare, corrompere, imbrogliare o fare parte di una violenta e sanguinaria organizzazione criminale di stampo mafioso. 
I più cattivi spesso vengono anche premiati con una splendida carriera in politica: una buona esperienza come ladro o mafioso aiuta tanto a diventare assessore alla Sicurezza e legalità; odiare le donne permette di conquistare la poltrona alle Pari opportunità; aver fatto fallire delle aziende solide apre di sicuro le porte all'assessorato al Bilancio. 
In estrema sintesi: cose da pazzi! Come in una canzone dei Litifiba “sto cercando un paese innocente ma questa terra è già troppo malata e cado a testa in giù”.

lunedì 6 aprile 2015

Il costo di un'amicizia

Lo scrittore Carlo Dossi disse che “il falso amico è come l’ombra che ci segue finché dura il sole”. Dopodiché se ne va alla prima occasione utile o approfitta del momento di debolezza per colpire e accelerare rovinosamente la tua caduta. Nella vita ogni cosa ha un prezzo che bisogna solo conoscere. Allora qual è il prezzo di vendita di un’amicizia? Qualche esempio: una donna con l'inganno ha sottratto all'amica un cliente per ottenere un lavoro di 2 mila euro; un giovane ha sedotto apposta la ragazza che piaceva tanto all'amico per una balorda sveltina di fine estate; un uomo ha polverizzato 10 anni di amicizia in cambio di 20 chili di nauseabondo letame utilizzati per concimare in pieno agosto una striscia di terra pochi metri sotto il balcone di casa di un suo caro amico in pieno centro urbano. L’amicizia, quindi, si può acquistare per 2 mila euro, una scopata o anche per 20 chili di letame. Gli esempi sono tanti ed eterogenei, ma meglio non andare oltre.

sabato 7 febbraio 2015

Criminalità e verità nascoste

Non esiste un’emergenza criminalità. Non è vero che i responsabili dei reati sono soprattutto gli stranieri. Oggi in Italia si ha un tasso di omicidi tra i più bassi in Europa e nel mondo. È stato raggiunto il minimo storico dopo il picco degli Anni Settanta. Dai dati emerge anche che è più facile che uno straniero muoia per mano italiana che viceversa. Parole di Roberto Cornelli, criminologo e professore all'Università Milano Bicocca, che è intervenuto come relatore al primo convegno intercomunale in tema di sicurezza urbana e Città Metropolitana che recentemente si è svolto a Magenta, in provincia di Milano. Il punto è che dagli Anni Novanta si è iniziato a discutere di allarme sicurezza urbana, un tema che è stato messo ad hoc nell'agenda politica e mediatica.